WebCarlo un po’ di tutto


Credi che su WordPress.com sia sufficiente scrivere per ricevere visite?

Pubblicato su Professione webmaster di webcarlo su Maggio 16, 2007

Se bastasse aprire un blog e scriverci dentro qualsiasi cosa per essere visitati, beh allora saremmo a cavallo. Apriamo 10 blog verticali, parliamo del più e del meno e poi, perchè no, magari ci mettiamo qualche pubblicità contestuale. Ci rechiamo quindi al lavoro, bussiamo alla porta del capo e gli diciamo: “povero!”, chiudiamo la porta e torniamo a casa.

Purroppo non funziona così, 10 blog è difficile gestirli ed è ancora più difficile farli conoscere. Non credere anche tu che basti aprire un blog su WordPress.com per ricevere in automatico le visite. Bisogna darsi da fare e nel modo giusto.

Google nel 2053 secondo Stefano Epifani

Pubblicato su Professione webmaster di webcarlo su Aprile 16, 2007

In più di un’occasione mi sono chiesto quanto Google crescerà ancora. Sono tutt’ora sorpreso come il gigante dei motori di ricerca non abbia mai preso un’accantonata, servizio answer a parte, servizio che non ha avuto la penetrazione del concorrente Yahoo. Essendo anche publisher AdSense dovrei essere fiero che a Mountain View le cose vanno a gonfie vele, ma purtroppo mi insospettiscono questi giganti anche se, credo di aver ben capito, non ci sono molte nazioni, come l’Italia, che vanno a avanti a colpi di scatole cinesi.

Il disegno più eloquente e che rappresenta al meglio questa realtà aziendale è quello in cui si vede la sezione della Terra così composta:
la natura interrotta da costruzioni civili e monumenti (vedi Torre Eiffel) rappresentativi della nostra civiltà, con un grande edificio (quello di Google) che si collega con due cavi ad un gigantesco hard disk poco sotto la crosta terrestre.

Il racconto invece più inquietante è quello di Stefano Epifani che nel suo blog descrive come vede Google nel 2053.

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Il programmatore squattrinato

Pubblicato su Professione webmaster di webcarlo su Aprile 7, 2007

Il programmatore squattrinato, cioè io, è una persona convinta che, attraverso internet e le proprie competenze, una migliore qualità della vita sia dietro l’angolo. Questo individuo, in realtà, non si rende conto che avendo poco o zero pelo sullo stomaco, facendo le cose prevalentemente per passione, aiutando i clienti senza chiedere un euro solo per il fatto di aver già ricevuto un canone annuo di hosting che non ha niente a che fare con la configurazione di client e-mail o risoluzioni di problemi legati a software che vendono altri, mangiando e passeggiando con la certezza di avere da qualche parte la soluzione per cambiare la vita, questo individuo non si rende conto che chi guadagna sono quei furbetti che non la raccontano giusta, che sanno imbacuccare gli utonti e che si fanno pagare profumatamente per delle schifezze plateali che solo loro sono in grado di camuffare con le loro chiacchiere.

Il mio consiglio:
apriti la camicia e guarda se hai pelo sullo stomaco. Se non ce l’hai non cimentarti in questo lavoro.

Per utilizzare al meglio un blog è bene partire da wordpress.com

Pubblicato su Professione webmaster di webcarlo su Aprile 6, 2007

Installare sul proprio server web WordPress è una cosa molto semplice per chi non è a digiuno di FTP e configurazione di script. Gestirlo in modo ottimale, scegliendo il giusto layout, installando i plugin più utili invece e cosa tutt’altro che facile per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo.

Il consiglio che mi sento di dare è crearsi un account su wordpress.com sperimentare e tenere aggiornato il proprio blog ed una volta che si è capito come funziona, aprirne un altro o anche più sul proprio server. Nel frattempo il vostro primo blog avrà acquisito un po’ di anzianità e da questo magari fate partire i link verso i vostri nuovi siti creati con WordPress.

Blog verticali, è meglio

Pubblicato su Professione webmaster di webcarlo su Aprile 3, 2007

Creare un grande sito, anzi portale generalista, sfiorare le 20.000 visite al giorno per poi essere penalizzato di colpo da Google non è una bella esperienza. Essere penalizzati poi per cose incomprensibili, beh è frustrante. Nel calderone dei siti penalizzati ci finiscono siti che utilizzano tecniche black hat ma anche, ingiustamente, white hat.

Ecco allora che piuttosto che concentrarsi su un unico sito è meglio suddividere le forze su più siti, verticali possibilmente. L’arcano semmai è riuscire a promuoverli tutti, ma qualcosa, comunque, si può fare. Se ci riesco ve lo spiegherò.